Il Sacripante - Preti 1851 srl - Azienda Dolciaria

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Sacripante e Sacripantina
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Poesia epico-dolciaria

Il nome di Giovanni Preti è notoriamente associato alla geniale ideazione dei due prodotti di punta della sua produzione: il "Sacripante" e la torta "Sacripantina".

Sacripante è un personaggio letterario della poesia epico–cavalleresca. Lo si trova ne "L'Orlando innamorato” del Boiardo e poi ne "L'Orlando furioso” di Ludovico Ariosto.

La sua figura è quella  di un re saraceno di Circassia, nonché di un fortissimo guerriero. Al pari di altri personaggi maschili del poema di Ariosto, è innamorato della bella Angelica e in sua difesa compie straordinarie prodezze.

La forma "Sacripant", ricorre in Francia anche al femminile: “Miss Sacripant” è il nome di un costume del teatro di varietà col quale, Odette de Crecy, personaggio de “La ricerca del tempo perduto” di Proust, aveva posato da modella  per un acquerello del pittore Elstir di Nizza.
Dal nome proprio del personaggio deriva anche la forma “Sacripantìa“. Si tratta di un sostantivo astratto del linguaggio letterario del Novecento, che ricorre col significato di “atteggiamento caratterizzato da ostentazione di anticonformismo provocatorio in àmbito culturale.

Probabilmente affascinato da questo eroe epico, Giovanni Preti trasse ispirazione per la creazione del “Suo Sacripante": un dolce dal carattere deciso, sfacciatamente innovativo e ricco. Specialità di alta pasticceria. Morbido pan di spagna imbevuto in una particolare miscela di rhum e marsala, stratificato con ricche creme e ricoperto da un croccante strato di cioccolato fondente. Uno straordinario equilibrio di sapori e profumi, in un dolce assolutamente unico.

Giovanni Preti non si fermò al solo "Sacripante" e creò anche un dolce al femminile, la torta "Sacripantina", battezzando con un più amabile diminutivo la sua creatura, senza trascurare la via della seduzione. Il dolce è intrigante e sensuale, il nome civettuolo. Dal 1851 la "Sacripantina" è la torta dei genovesi: pan di spagna tagliato in sottili dischi, imbevuto di vino "Marsala". Ricchi strati di crema al burro e cacao. Profumata al rhum. La tradizionale forma a cupola rimanda alle gonne della dame di un tempo. Racchiude in sé un dolce segreto, un canestrello ne costituisce il cuore.

Fu la consacrazione della fama di Giovanni Preti. La “Sacripantina” veniva servita sulla tavola dei genovesi quando si aspettava impazienti il dolce della domenica. Divenne il dolce ideale da servire agli ospiti e per festeggiare occasioni importanti.  Era nota ad attori e persone famose del tempo.
Il pan di spagna

In entrambi questi due dolci è il pan di spagna a farla da padrone, ancora una volta la storia ci viene in aiuto.
Siamo nel 1800, l’armata imperiale austriaca assedia i francesi, guidati da Andre’ Massena, sono arroccati a Genova. Come accade sempre durante le azioni di guerra, nel tentativo di resistere si sfruttano tutte le risorse alimentari. In quel momento, nei magazzini del porto, è stipata una partita ragguardevole di riso, che viene macinato e mescolato alla farina di grano per preparare il pane.
Forse pensando a questo episodio il pasticcere francese Chiboust un giorno, decise di mescolare farina d’ungheria con fecola di patate, uova, burro, zucchero e aromi. Ottenne, così, una base per torte, molto simile al pan di spagna, che, in memoria di Massena, battezzò "Genoise", genovese.
Gli anni '30 e la concorrenza
Quando negli anni Trenta, Giovanni Preti brevettò marchio e ricetta della "Sacripantina", dal cuore di Genova si  scatenò la rivalità della concorrente torta "Zena". Probabilmente si intendeva lavare l’orgoglio ferito da quel brevetto, oppure ci fu un moto di invidia per l’enorme successo che riscuoteva la "Sacripantina", o semplicemente si desiderava render omaggio alla città. Nelle intenzioni dei loro inventori, probabilmente si voleva offuscare il predominio incontrastato, della "Sacripantina", dolce misterioso e col nome così stravagante, e rispondere, con un dolce concorrente in cui i genovesi si potessero identificare portandolo in tavola nei pranzi domenicali.
Oltreoceano
Come il pandolce, anche la "Sacripantina" approda oltreoceano. Per la precisione sulla costa ovest degli Stati Uniti, a San Francisco, presso la "Stella Pastry & Café"  vanta la scritta di "Home of the Sacripantina".
Origini storiche
 
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